Speranza su campagna vaccinale: dati italiani migliori di altri, contro il picco si va verso terza dose

Il ministro della Salute in conferenza stampa: “Nel quadro europeo i numeri dell’Italia si possono considerare tra i migliori ma è evidente che l’allarme dell’Oms va considerato con la massima attenzione e ci richiede di insistere con la campagna di vaccinazione”.

Il Ministro della Salute Speranza, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 generale Figliuolo, il Coordinatore del Cts Locatelli si presentano in conferenza stampa per fare un punto sulla prosecuzione della campagna vaccinale dalla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio

Il primo a parlare è il ministro della Salute Roberto Speranza che ricorda mostrando la ben nota mappa che “nel quadro europeo i numeri dell’Italia si possono considerare tra i migliori” ma è altrettanto “evidente che allarme dell’Oms va considerato con la massima attenzione e ci richiede di insistere con la campagna di vaccinazione”.

Per Speranza “le mascherine restano obbligatorie al chiuso ma vanno usate in tutti i casi in cui c’è un rischio di assembramento” è dunque importante “insistere sulle misure ed i comportamenti che, insieme alla campagna vaccinale, restano elementi fondamentali per gestire questa fase della pandemia”.

“Le regole di cui disponiamo funzionano” ha insistito il ministro “in questo momento l’Italia è tutta bianca e il cambio di colore avviene sulla base dell’occupazione ospedaliera e ora nessuna Regione è in condizioni per uscire dall’area bianca. Credo che se continuiamo a investire sulla campagna di vaccinazione potremo avere uno scudo per gestire al meglio la stagione autunnale e invernale che è quella più critica per i virus. Inoltre vige l’obbligo delle mascherine al chiuso e l’obbligo all’aperto qualora ci sia rischio di assembramenti”

Il Commissario Figliuolo ha sottolineato che il nostro Paese è all’83,3% di vaccinati con ciclo completo ovvero circa 45 milioni di cittadini.

“Coloro che hanno fatto almeno una dose” ha detto il generale “sono oltre 46 milioni pari all’86% a cui possiamo sommare i 600 mila guariti: questo ci porta all’87,7% di persone che hanno una qualche copertura.

Rispondendo ai giornalisti sulla “pillola Merck” già autorizzata in Gran Bretagna, il coordinatore del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) Franco Locatelli ha detto che “L’Aifa si è già attivata per acquisire una quantità adeguata del farmaco antivirale orale per il Covid-19 molnupiravir, ciò al fine che anche l’Italia possa avere a disposizione anche questa arma”.