Campagna vaccinale anti-Covid, l’Asl Bari sospende 57 operatori sanitari e l’Ordine sospende dall’Albo un medico

Campagna vaccinale anti-Covid, 57 operatori sanitari sono stati sospesi dall’Asl di Bari, mentre l’Ordine dei Medici per la prima volta sospende un medico dall’albo

Per la prima volta, il Consiglio dell’Ordine dei medici di Bari ha sospeso dall’albo un medico, perchè non vaccinato contro il Covid-19, requisito essenziale per l’esercizio della professione sanitaria.

“Tutti i medici non vaccinati – si legge in una nota diffusa dall’Ordine – vengono sospesi temporaneamente dall’esercizio della professione, fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o comunque non oltre il 31 dicembre 2021. A distanza di 6 mesi dall’entrata in vigore della legge – scrivono ancora – i medici dipendenti dalla Asl Bari non vaccinati sembrano essere pochi, probabilmente un numero inferiore alla decina. Mancano invece da parte di Regioni e Asl informazioni rispetto ai medici liberi professionisti e dipendenti da altre amministrazioni”.

Per Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici: “È paradossale che il ministero della Salute non sia messo nelle condizioni di sapere se i medici che sono propri dipendenti abbiano assolto o meno un obbligo di legge e quindi possano continuare ad esercitare legittimamente la professione. A distanza di mesi dall’entrata in vigore della legge, Regioni e Asl devono accelerare il processo di verifica e comunicazione dei dati”. Intanto però sono altri 57 gli operatori sanitari che l’Asl Bari ha sospeso dal servizio dopo i precedenti 11 provvedimenti dei giorni scorsi. Si tratta in larga parte di medici e infermieri che hanno manifestato il rifiuto alla vaccinazione anti-Covid o che non hanno risposto ai ripetuti inviti da parte della azienda. Di pari passo con i provvedimenti della direzione, continua intanto l’attività di sensibilizzazione all’adesione alla campagna di immunizzazione contro il virus, da parte dei medici competenti della Asl e dal Dipartimento di prevenzione. “Un’azione che si sta rivelando efficace in quanto continua a ridursi sensibilmente il gruppo di sanitari che non avevano ancora effettuato la vaccinazione”, dicono dall’Asl.

“In seguito alle prime sospensioni, necessarie per tutelare la salute di lavoratori e utenti delle strutture ospedaliere e territoriali – commenta il direttore generale Antonio Sanguedolce – abbiamo ricevuto riscontri positivi e per questo torno a sollecitare tutti gli operatori non ancora vaccinati a farlo senza indugio, e ricordo loro che gli hub e il medico competente sono a disposizione per effettuare immediatamente le somministrazioni”.