Vaccinate in Basilicata donne moldave attualmente sotto protezione

Le vaccinazioni effettuate su iniziativa della Crpo e dell’Associazione ‘Le rose di Atacama’. Queste donne riceveranno dall’Asp il green pass, primo passo verso un’integrazione effettiva, per contrastare lo sfruttamento di cui sono state finora vittime”

“Questa mattina, su iniziativa della Commissione Regionale Pari Opportunità e dell’Associazione ‘Le rose di Atacama’, sono state vaccinate una parte delle donne moldave oggetto della recente indagine sulla tratta e lo sfruttamento, e attualmente sotto protezione”.

Lo rende noto la presidente della Crpo, Margherita Perretti che spiega: “La richiesta della Crpo, prontamente accolta dall’Asp, nella persona del dr. D’Angola, è stata determinata sia da ragioni di equità sociale, l’affermazione del diritto alla salute di tutti, che di sicurezza della comunità lucana. L’emergenza pandemica ha evidenziato l’invisibilità in cui sono costrette a vivere molte donne straniere che svolgono servizi di cura sul nostro territorio, prive di ogni forma di tutela”.

“I vaccinatori dell’esercito italiano in collaborazione con l’Asp – prosegue Perretti -, hanno vaccinato una quindicina di donne moldave ed ucraine presso la sede dell’associazione ‘Le rose di Atacama’, messa a disposizione dalla presidente Anita Sassano, anche componente della Crpo, insieme alla mediatrice linguistica, presente durante la somministrazione della prima dose di Pfizer. In seguito alla vaccinazione – conclude la Presidente Crpo – queste donne riceveranno dall’Asp il tesserino sanitario provvisorio ed il green pass, un primo passo verso un’integrazione effettiva, per contrastare lo sfruttamento di cui sono state finora vittime”