Campagna vaccinale nel Tarantino, oltre 5mila gli stranieri irregolari vaccinati

Sono oltre 5mila ad oggi gli stranieri, nel territorio della provincia di Taranto, che hanno ottenuto la somministrazione di vaccino anti-Covid. Si tratta, in grandissima parte di irregolari o non iscritti al Servizio Sanitario nazionale.

La campagna ha avuto origine in seguito alle istanze presentate dalle associazioni impegnate nel settore immigrazione, come Babele Aps e Ohana che hanno poi giudicato “assolutamente favorevole il bilancio dell’iniziativa assunta dalla Direzione della Asl di Taranto” di favorire “l’accesso al vaccino anti-covid alla popolazione straniera non regolarmente presente territorio”.

Nel concreto, affermano Enzo Pilò (Babele Aps) e Daniela Lafratta (Ohana), “la Direzione Sanitaria ha dato disposizione agli hub vaccinali, di procedere alla somministrazione dei vaccini dietro la semplice esibizione del passaporto o dell’STP, il documento di iscrizione provvisoria al servizio sanitario. Non si è trattato, quindi, come ventilato da parte di una certa propaganda politica, di una erogazione di servizi di privilegio per una fascia di popolazione non autoctona, bensì di un intervento di salute pubblica a favore della collettività tutta, al fine di arginare il più possibile la pandemia che flagella da due anni il pianeta”. Tuttavia, concludono le associazioni,” non mancano le criticità, segnalate soprattutto nell’hub di Grottaglie, dove continuano a permanere prassi di rifiuto ingiustificato dell’accesso alle somministrazioni agli stranieri non iscritti al servizio sanitario. Invitiamo, quindi, la Direzione Sanitaria a intervenire nell’individuazione delle cause di atteggiamenti dovuti a ostilità preconcetta o mancata conoscenza della norma e delle disposizioni della Direzione stessa”.