Focolaio Covid di Venosa: test molecolari a ospiti e operatori del centro dei Padri Trinitari

Mattinata di tamponi per tutti gli ospiti ed operatori del centro per disabili gestito dai Padri Trinitari a Venosa, si resta acceso un focolaio Covid, comunicato già la scorsa settimana dal rettore della struttura Vito Campanale.

Al momento i positivi sarebbero 52, numero che comprende 4 operatori. C’è però attesa per gli esiti dei tamponi molecolari disposti in mattinata proprio perchè ai test rapidi di venerdì sarebbe risultata positiva una decina di altri lavoratori del centro. La quarantena ha infatti ridotto al lumicino il personale disponibile, tanto da rendere necessario la scorsa settimana, il trasferimento di una quindicina ospiti nel vicino ospedale proprio per poterli assistere adeguatamente. Ulteriori contagi, richiederebbero come è ovvio un ulteriore trasferimento di persone nel presidio ospedaliero cittadino.

Trasferimento, occorre sottolineare, reso necessario da esclusive questioni logistiche, dal momento ospiti e sanitari tutti vaccinati, sono in larghissima parte asintomatici e quindi in buone condizioni di salute.

Sulla vicenda, apprendiamo dall’Ansa, della richiesta inoltrata dal genitore di uno degli assistiti al Ministero della Salute, Regione Basilicata, Azienda sanitaria di Potenza e autorità giudiziaria di fornire con urgenza accertamenti dal momento che, come è scritto in un passaggio del testo della lettera “il ceppo virale è stato in grado di bypassare una protezione vaccinale dovunque protettiva e lì, solo lì, inefficiente e inefficace”.