Rsa, tagli in bilancio: la rabbia di famiglie e operatori a rischio licenziamento

Appello dalle famiglie e dai lavoratori delle RSA lucane alla Regione. Chiedono aiuto per le rette rincarate con la pandemia e per scongiurare i licenziamenti

4mila anziani lucani non autosufficienti, ospiti in rsa, rischiano di non poter più ricevere assistenza e di dover tornare in carico alle famiglie. E, ancora, circa 2mila dipendenti rischiano invece il licenziamento. E’ il quadro delle residenze per anziani regionali in Basilicata. Una situazione drammatica, sollevata da decine di famiglie e operatori di Tursi con un appello rivolto alla Regione che al momento, così è spiegato dal Quotidiano del Sud – non ha ancora fornito risposte. Il problema è legato alla gestione economica delle residenze. Per i gestori è sempre più complicato sostenere le spese, aumentate con la pandemia, come ad esempio per la sanificazione dei locali e la gestione di altre criticità che costringono ad aumentare le rette, che però diventano inaffrontabili per le famiglie degli anziani ospiti. Un cortocircuito che riguarda ad esempio la residenza San Giuseppe di Tursi, caso di cui parla il Quotidiano che solleva la questione bilancio: a quanto pare infatti gli aiuti alle residenze non sarebbero proprio stati inseriti nel bilancio di prossima approvazione. Intanto, famiglie e anziani rischiano di ritrovarsi senza assistenza. Dal primo settmbre potrebbero partire già le prime lettere di licenziamento ai lavoratori, scatenando insomma gravi conseguenze sul piano sociale e occuapazionale