Covid: Puglia resta in zona bianca

Secondo l’Agenas, l’occupazione dei posti letto resta ferma al 5%. Lontano il passaggio in zona gialla

L’Italia rimane bianca, secondo una prima analisi effettuata dagli ultimi dati diffusi dall’Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. A confermarlo, però, sarà la Cabina di regia che si riunirà in giornata e comunicherà lo stato dell’arte di ogni regione.

Secondo gli ultimi parametri adottati, è il tasso di occupazione delle terapie intensive dei reparti Covid l’ago della bilancia. La Puglia è tra quelle regioni che vedono questo dato fermo da giorni.

In regione, infatti, l’occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid resta ferma al 5% sia nei reparti di Malattie infettive e Pneumologia che nelle terapie intensive.

La Puglia, quindi, resta lontana dal passaggio in zona gialla. Non ci saranno novità visto che le soglie fissate dal Ministero sono al 10% di occupazione nelle Intensive e 15% nei reparti di Malattie Infettive e Pneumologia.
Una regione che intanto si conferma tra quelle più virtuose in termini di somministrazione vaccini, rispetto alle dosi a disposizione. Attualmente la Puglia è quinta, dietro Lombardia,Marche, Molise ed Emilia Romagna.
Superarti i 5,2 milioni di dosi somministrate, ovvero il 93,1% di quelle consegnate dal commissario nazionale per l’emergenza.

Secondo gli ultimi dati diffusi, il 50,8% dei pugliesi della fascia 12-19 anni ha ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid: dato che supera la media nazionale del 46,5%.