Covid-19, Lopalco: “Chi non si vaccina rappresenta un doppio danno per la comunità”

Esiste un solo modo per prevenire l’infezione da Covid-19 ed è il vaccino. E chi non si vaccina rappresenta un doppio danno per l’intera comunità. Ne è convinto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, che ha così commentato il dibattito nato in questi giorni, relativo all’obbligo del green-pass. Quest’ultimo viene rilasciato se il soggetto è vaccinato contro il virus o se in possesso di un esito negativo di un tampone effettuatto nelle 48 ore precedenti: “Sembrerebbe – evidenzia l’assessore – che le due misure siano sovrapponibili e che un cittadino possa liberamente scegliere fra l’una o l’altra”.

Per Lopalco, quindi, “c’è un grande equivoco che ci trasciniamo fin dall’inizio della pandemia: è la funzione del famoso tampone che, da puro e semplice metodo diagnostico, è stato assunto a presidio di prevenzione”. “Il tampone – sottolinea – serve ad individuare un portatore inconsapevole del virus. Punto”, dice ancora l’assessore. Ma “nel momento in cui io faccio un tampone ed ottengo un risultato positivo – evidenzia – nei giorni precedenti ho serenamente contagiato chi mi stava vicino”.

Quindi, secondo Lopalco, “il dibattito che si è sviluppato in questi giorni intorno al green-pass obbligatorio è per molti versi surreale. “Anzi – sottolinea – se qualcuno non ha voglia di vaccinarsi, la comunità dovrebbe farsi carico delle spese dei tamponi ripetuti necessari all’ottenimento del pass. Nulla di più sbagliato. Il tampone nelle 48 ore precedenti è una misura eccezionale resa necessaria dal fatto che molti cittadini non hanno ancora potuto avere accesso al vaccino”. Per l’epidemiologo, “nel momento in cui la vaccinazione viene offerta in un tempo ragionevole e ci si può vaccinare senza troppi problemi od ostacoli, non solo il tampone non deve essere offerto gratuitamente, ma dovrebbe essere addirittura disincentivato. Fare tamponi a casaccio rappresenta un costo importante per la sanità pubblica perché impiega quelle stesse risorse, infermieri, laboratoristi e personale amministrativo, che in tempi di pandemia sono preziosissime”. “Chi non vuole vaccinarsi, e per tutta risposta pretende un tampone gratis ogni tre giorni – ha poi concluso l’assessore alla Sanità – rappresenta quindi un doppio danno per la comunità”.