Scuola, sul tavolo del Governo si valuta il vaccino obbligatorio

Il ministro Speranza –  ieri sera in tv, nel corso della trasmissione Controcorrente di Rete4 –  ha confermato che il governo sta valutando ogni ipotesi per riportare la scuola in presenza a settembre, compresa quella dell’obbligo di vaccinazione per i docenti, mentre si ragiona sul green pass per il lavoro e i trasporti.

“Valuteremo se introdurre obblighi” ha detto testualmente il ministro “ma non va dimenticato” ha ricordato “che la risposta degli italiani è stata buona. Consumiamo tutti i vaccini a disposizione e facciamo oltre 500mila vaccinazioni al giorno. La risposta delle persone è stata all’altezza delle aspettative”.

Il nodo scuola dunque, potrebbe sciogliersi già in settimana, con l’obiettivo di definire le misure prima della pausa estiva e renderle operative per la fine del mese di agosto.

Ma per “riprendere la scuola in presenza per tutti, senza più dover ricorrere alla Dad, la percentuale di riempimento dei mezzi pubblici dovrà salire all’80%” calcola il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga che in un’intervista al “Corriere della Sera” cita alcuni recenti studi.

Fedriga fa riferimento anche ai sistemi per abbassare il rischio di contagio sui bus: “Stiamo varando un piano che prevede di installare impianti di aerazione sui mezzi come quelli che ci sono oggi sui treni. È un filtraggio sicuramente utile: non annulla il rischio, ma aiuta”.

Necessario un costante confronto con l’esecutivo anche in tema di vaccinazione obbligatoria: “Bisognerà vedere se qualche Regione ha particolari sofferenze” sottolinea il presidente della Conferenza “e decidere come agire in quei casi, eventualmente” perchè “il Paese deve essere accompagnato per uscire una volta per tutte dall’emergenza trovando soluzioni condivise, non radicalizzando e ideologizzando tutto”.

Intanto – in Italia – aumentano il tasso di positività (3,5%), i ricoveri ordinari e quelli in terapia intensiva. Preoccupa la variante Delta; negli Stati Uniti si valutano restrizioni negli arrivi dall’estero e l’obbligo di vaccinazione per alcune categorie di lavoratori.