Puglia: primo centro pubblico per casi gravi di anoressia o bulimia

Dotare la Puglia della prima struttura residenziale pubblica di ricovero terapeutico-riabilitativo dei casi più gravi di disturbi del comportamento alimentare, come anoressia e bulimia. E’ il progetto annunciato dall’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco, durante le audizioni in III commissione consiliare. In Puglia al momento non ci sono centri ospedalieri specializzati. Lopalco ha risposto ad una sollecitazione del capogruppo de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro e ha spiegato che, in attesa dell’adeguamento edilizio dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, saranno attivati 12 o 14 posti letto a San Cesareo, per l’accoglienza ospedaliera. “Lo scorso 15 marzo, in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, con l’assessore Lopalco e il direttore Rollo abbiamo fatto una promessa al Salento: fare del centro per i disturbi del comportamento alimentare un luogo dove prendersi cura dei pazienti dall’inizio alla fine del percorso”. Sono state le parole della presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone, dopo l’annuncio di Lopalco. “Un centro – continua la Capone – non più solo diurno ma residenziale, così da consentire anche la permanenza notturna. Perché la terapia non dura un giorno e nemmeno un mese, a volte dura anni e questo comporta, tra le altre cose, costi in alcuni casi insostenibili per le famiglie”. “Purtroppo i casi aumentano giorno dopo giorno – prosegue Capone – e la pandemia ha solo peggiorato la situazione. I dati ci dicono che si registra un aumento del 30%, che quelli esistenti si sono aggravati”. Quindi, “come Istituzioni non potevamo stare a guardare, ecco perché ci siamo messi subito a lavoro”.