Vaccini, Emiliano: “Dal 30 maggio in Puglia dosi anche ai maturandi”

Il presidente della Regione : “Coinvolgeremo scuole:somministrazioni dalle 18 alle 22”

Prima il vaccino, poi la maturità. Anche la Puglia vaccinerà gli studenti che dovranno affrontare gli esami di Stato. “Domenica 30 maggio – ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – partono in Puglia le vaccinazioni per i maturandi.

Siamo stati la prima regione italiana – ha evidenziato Emiliano – a mettere in sicurezza col vaccino il personale scolastico, adesso possiamo avviare anche la vaccinazione della popolazione studentesca partendo da chi sta per sostenere gli esami di maturità. Lo faremo con le nuove dosi che sono in arrivo da Roma e senza toccare la programmazione delle altre fasce di popolazione. Aprire ai più giovani – ha concluso il presidente della Regione Puglia – è un segnale di incoraggiamento e speranza per tutti”.

“Ci prepariamo a mettere in sicurezza il mondo della scuola e dell’università – ha dichiara l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco – per coniugare pienamente il diritto all’istruzione e il diritto alla salute in tempo di pandemia. Partiamo dai giovani che stanno per sostenere la maturità per poi procedere
nelle settimane e nei mesi successivi, progressivamente, a coprire l’intera popolazione studentesca vaccinabile.

La vaccinazione – ha proseguito Lopalco – sarà organizzata sul modello già utilizzato per i docenti: coinvolgeremo gli istituti e programmeremo a partire da domenica 30 maggio le somministrazioni, dalle 18 alle 22, per poi proseguire nei giorni successivi”.

“La Regione – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo – attraverso l’Ufficio scolastico regionale, contatterà le scuole e programmerà giornate di vaccinazioni, procedendo scuola per scuola, in modo da regolare il flusso in base alle dosi di vaccino disponibili. Sono certo che questa notizia – ha concluso Leo – verrà accolta con entusiasmo dai nostri ragazzi”.

Intanto, dal 3 giugno le Regioni potranno somministrare dosi a tutte le fasce di età vaccinabili, ricorrendo a tutte le potenziali risorse, comprese le strutture aziendali. Nelle scorse settimane oltre 700 aziende avevano dato la propria disponibiltà ad effettuare vaccinazioni non appena il Piano lo avesse disposto. Ma il possibile impiego di queste strutture sarà deciso dai territori in base ai diversi piani regionali, nell’applicazione dello specifico protocollo previsto. L’obiettivo è consentire l’accesso alla vaccinazione anche agli italiani tra i 18 e i 40 anni, evitando che ogni regione faccia a modo suo