Foggia, al policlinico “Riuniti” arrivano i coloratissimi portaflebo “Babalù”

Sono stati donati al reparto di Neuropsichiatria Infantile dall’associazione “Il Cuore di Foggia” per far sentire più a proprio agio i piccoli pazienti

Si chiamano “Babalù” e hanno le sembianze di tanti draghetti coloratissimi. Non sono solo belli da vedere ma anche funzionali. Si tratta di porta-flebo, consegnati nella Struttura di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Riuniti di Foggia, diretta dalla dottoressa Anna Nunzia Polito, dai Clown Dottori dell’associazione “Il Cuore di Foggia”, presieduta dalla dottoressa Jole Figurella. Tanto si cela dietro il nome “Babalù”, simpatico quanto significativo. È un nome in codice per un eroe che protegge i più deboli dalle ingiustizie del mondo. Una maschera rincuorante che può aiutare i piccoli pazienti costretti in ospedale a sopportare con più tenerezza il disagio emotivo causato dal ricovero. Non solo porta-flebo: presso la stessa struttura sono stati consegnati anche sei banchi e sei sedie per la scuola, dotati di rotelle e adatti al distanziamento. Anche questi arredi sono stati acquistati e donati al reparto pediatrico dai volontari dell’associazione “Il Cuore di Foggia”, provvisti di certificazione di conformità rilasciata per gli ambienti ospedalieri. Tutto rientra nell’ambito di un progetto dal titolo esplicativo: “Dipingiamo l’ospedale”. L’obiettivo è umanizzare le cure, rendere l’ambiente ospedaliero a prova di bambino, più colorato e meno asettico, per far sentire più a proprio agio i piccoli pazienti. L’iniziativa è stata condivisa e resa possibile dal commissario straordinario Vitangelo Dattoli e dalla dottoressa Polito i quali, come fa sapere l’associazione, si sono sempre mostrati sensibili e disponibili alle iniziative che promuovono l’umanizzazione delle cure.