Vaccino Astrazeneca, nuova circolare alle Regioni: raccomandato agli over 60

L’ennesimo colpo di scena sul vaccino di Astrazeneca, che sarà ora raccomandato per gli over 60 dopo esser stato consigliato per gli under 55 e poi esteso a tutte le classi di età, costringe il governo a rimettere mano al piano vaccinale, già cambiato tre volte dall’inizio della campagna a dicembre.

Pur riconoscendo i casi eccezionali di trombosi come “effetti indesiderati molto rari” del vaccino di Astrazeneca, l’Ema non ha sconsigliato le somministrazioni per genere o fasce d’età, demandando la decisione ai singoli Stati.

E così l’Italia ne raccomanda l’uso solo a chi ha più di 60 anni, sebbene non ci siano elementi per scoraggiare la somministrazione della seconda dose per quanti avessero già avuto la prima. Ad annunciarlo è il presidente del Consiglio superiore di sanità dopo le parole del ministro Speranza al termine di una giornata di riunioni con gli esperti ribadendo però che le priorità dell’esecutivo non cambiano: vanno messi in sicurezza gli anziani e le persone fragili.

Ma al di là delle decisioni che verranno prese in queste ore, un dato è già chiaro ed evidente a tutti: la modifica in corsa e, soprattutto, i timori sempre più diffusi tra gli italiani, rischiano di provocare ulteriori rallentamenti alle vaccinazioni proprio nel momento in cui è fondamentale imprimere un’accelerazione.

Prenotazioni fissate fino a maggio da rinviare o cancellare, richiami per 2,3 milioni di italiani da gestire, categorie prioritarie e fasce di età da rivedere.

La nuova circolare con cui il ministero della Salute ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, inviata a Regioni, istituzioni ed associazioni, ribadisce che il vaccino è approvato dai 18 anni d’età. “Sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni. Chi ha già ricevuto una prima dose Vaxzevria, può completare il ciclo col medesimo vaccino”.

Allegato alla circolare vi è il parere della Commissione tecnico scientifica Cts dell’Aifa che tra le altre cose scrive: “la maggior parte dei casi” di eventi trombotici rari “è stata segnalata in soggetti di età inferiore ai 60 anni e prevalentemente nelle donne. Tali eventi sono stati osservati per lo più entro 14 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino”.