Covid, si cercano anestesisti per l’ospedale in Fiera: risponde solo la Asl di Bari

L’obiettivo, non raggiunto, era avere almeno 10 rianimatori per poter attivare altri posti letto e andare in soccorso del personale che lavora nella struttura

Terapie intensive sotto stress e medici in affanno. Un’emergenza nell’emergenza che la Regione cerca di gestire chiedendo uno sforzo in più. Ma al momento, alla richiesta di rinforzi per l’ospedale Covid in Fiera da parte della Regione, a rispondere è solo la Asl di Bari, che ha messo a disposizione un proprio anestesista per rinforzare l’organico. Troppo poco. L’invito era arrivato nelle scorse ore tramite circolare a tutte le Aziende sanitarie locali, agli ospedali oncologici e al policlinico di Foggia direttamente dall’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, e dal direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro. La risposta all’appello sarebbe dovuta giungere entro la mattina dell’8 aprile. L’obiettivo, non raggiunto, era avere almeno 10 rianimatori per poter attivare altri posti letto e andare in soccorso del personale che lavora nella struttura in Fiera e che, in questo momento, sta gestendo 56 pazienti Covid in condizioni gravi, oltre ai 36 ricoverati nella rianimazione del Policlinico. “Nelle more di ricevere eventuali ed auspicati riscontri da parte di tutti gli altri direttori generali, – si legge in una comunicazione del Policlinico inviata all’assessore Lopalco -, si comunica che questa Azienda si vedrà costretta a garantire comunque il trattamento assistenziale presso il presidio delle Maxi Emergenze mediante l’utilizzo di proprio personale dipendente, con l’impegno a rivedere le assegnazioni dei dirigenti medici anestesisti già disposte all’esito di eventuali e successive manifestazioni di disponibilità da parte delle varie Aziende ed Enti Regionali, all’uopo invitati. Sarà nostra premura notiziarvi sugli sviluppi del caso”. Insomma, bisogna fare presto, perché la situazione è grave e difficile da gestire senza il personale adatto.