Dal Governo altra stretta in arrivo: Draghi lancia il nuovo piano vaccinale

Nuova stretta in arrivo per la prossima settimana: prima però della firma del ministro della Salute Roberto Speranza sulle ordinanze che delineeranno la nuova mappa dei colori dell’Italia, con il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, lo stesso responsabile della Salute con il Cts tornano ad incontrare le Regioni insieme ai rappresentanti di Comuni e Province per una riunione informale a scopo illustrativo delle misure che il Cdm licenzia tramite decreto legge, anche se in un primo momento si era ipotizzato un disegno di legge.

La velocità con cui corre il virus ha infatti obbligato il governo a scegliere una strada più rapida.

L’ipotesi è che da lunedì entrino in zona rossa quasi tutte le regioni italiane (16 per la precisione). Tra queste vi rimane certamente la Basilicata, che pur con una pressione ospedaliera “nei limiti”, ha registrato negli ultimi giorni un aumento dei contagi, dovuti per alcuni focolai circoscritti, certamente anche alle varianti del virus. La Puglia corre quasi sicuramente per l’arancione. Il presidente Emiliano ha chiesto restrizioni più severe per le due province più colpite: Bari e Taranto.

A certificare il nuovo peggioramento della situazione sono i dati del monitoraggio settimanale, il via libera alle nuove misure per l’ulteriore stretta, è ovviamente legato anche ai dati ufficiali che arriveranno solo dopo la riunione della cabina di regia e la validazione da parte del Comitato tecnico scientifico, anche se la tendenza è già chiarissima.

Tra i provvedimenti in via di approvazione entrerà il criterio in base al quale con un’incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti si diventa automaticamente zona rossa, poi la stretta per Pasqua come già è stato fatto a Natale, e così tutta l’Italia sarà in rosso dal venerdì santo al giorno di Pasquetta (compreso).

Di conseguenza aumenteranno anche i controlli, già a partire da lunedì le forze dell’ordine potranno effettuare verifiche più mirate dato che la mobilità sarà di fatto molto ridotta.

Nel pomeriggio sono attese anche le comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi che (alle 15.00) in visita al centro vaccinale di Fiumicino lancerà il nuovo piano vaccini per l’Italia.

Da palazzo Chigi assicurano che il premier lo farà senza tacere sul caso AstraZeneca dopo che l’Aifa ne ha deciso in via precauzionale il divieto d’utilizzo su tutto il territorio nazionale, a seguito dei tre casi di morte sospetti.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ribadisce intanto di voler arrivare entro l’anno alla produzione in Italia di bulk e al relativo infialamento ad opera di imprese che operano nel nostro Paese.