Sanità, al Miulli paziente con tumore al fegato operato per via robotica

E’ il primo caso al mondo con paziente sveglio

Un tumore epatico maligno asportato per via robotica in un paziente sveglio. E’ accaduto per la prima volta al mondo all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. La peculiarità dell’intervento sta nel fatto che il paziente, che non poteva essere operato in anestesia totale per dei gravissimi problemi respiratori, è stato operato con una anestesia periferica che permettesse il controllo del dolore e del movimento durante tutto l’intervento in respiro spontaneo, in cui il paziente è stato sveglio. L’intervento era stato sconsigliato da numerosi centri in Italia. “La scelta di svolgere l’intervento chirurgico per via robotica – spiega Riccardo Memeo, Direttore della U.O.C. di Chirurgia Epato Bilio Pancreatica dell’Ospedale Miulli, che ha condotto l’intervento – è stata fatta al fine di poter utilizzare la tecnologia più all’avanguardia per ridurre al minimo i rischi di complicanze durante l’intervento chirurgico. Abbiamo infatti utilizzato la visione tridimensionale, la fluorescenza e le ricostruzioni tridimensionali per guidare la resezione chirurgica”. Il paziente, sveglio durante tutta la procedura durata circa 3 ore, ha potuto assistere alle varie fasi dell’intervento, permettendo una regolazione continua dell’anestesia per ottimizzare la sua collaborazione durante tutte le fasi della procedura. Il paziente è rientrato a domicilio in perfette condizioni generali a 72 ore dall’intervento chirurgico.