Vaccini, Decaro al tavolo col Governo: serve regia nazionale su Hub e ordine priorità

La nuova linea dettata dall’esecutivo Draghi, improntata alla più ampia condivisione con i territori viene sia dal numero dei partecipanti alla riunione sul piano vaccini anti-Covid, convocata di primo mattino, tra i ministri Gelmini e Speranza, i presidenti di Regione, il commissario all’emergenza, Figliuolo, e il capo della Protezione civile Curcio, che dalla durata, di circa tre ore e che ha visto collegarsi in videoconferenza anche il presidente dell’Anci Decaro e quello delle Province de Pascale.

Speranza ha esposto i numeri della campagna vaccinale degli ultimi giorni ed ha ricordato “le oltre 180 mila dosi somministrate ieri (giovedì 4 marzo) e la soglia delle 5 milioni di somministrazioni che sarà raggiunta oggi (venerdì 5 marzo)”.

Secondo quanto esposto dal generale neo commissario per l’emergenza, è in arrivo in Italia una gran quantità di dosi di vaccini. Il problema però riguarda il trasporto “nell’ultimo miglio” sul territorio. Altra criticità emersa è rappresentata dalla gestione dei punti di somministrazione.

Il commissario Francesco Figliuolo, ha spiegato che i punti vaccinali vanno incrementati usando ogni possibilità: siti produttivi, asset protezione civile e forze armate. Il commissariato all’emergenza si farà carico di aumentare i centri vaccinali e dei rinforzi sanitari e organizzativi.

Il generale ha concordato sulla proposta lanciata dal ministro Speranza della creazione di una sorta di fondo di solidarietà che accantonando una piccola quota da ciascuna consegna, possa aiutare la creazione di riserve da utilizzare con strategia reattiva nelle zone in cui il virus si propaga con maggiore forza e rapidità, anche a causa delle varianti.

“Se ci sono Regioni che hanno difficoltà dobbiamo intervenire”, ha sottolineato il generale, confermando l’esigenza di uno stretto coordinamento con le regioni.

“Per accelerare la vaccinazione di massa ci vogliono i sieri, i luoghi adatti e personale che li somministri” ha detto il presidente Decaro, preoccupato dai tempi della campagna di massa: “La pressione dei cittadini che aspettano il loro turno è giustamente forte. Ma la somministrazione procede ancora con lentezza. Questo non è un tempo ordinario. È un tempo straordinario” ha proseguito “Come straordinari sono stati i sacrifici che abbiamo chiesto ai cittadini italiani. E dunque straordinarie devono essere le risorse, straordinario l’impegno, straordinarie le procedure”.

Da qui, la richiesta dei sindaci di una regia unica nazionale per individuare le strutture adatte come gli auditorium, le palestre, i palazzetti dello sport. “Serve un criterio unico, valido per tutto il Paese, che stabilisca la cronologia delle categorie dei cittadini da vaccinare. Si chieda uno sforzo straordinario a tutti gli operatori sanitari a partire dai medici di medicina generale che possono svolgere un ruolo strategico in questo momento per la loro presenza capillare sul territorio” ha concluso