Vaccini, riunione Governo – Enti locali per ottimizzare e uniformare la campagna

Vertice affollatissimo quello tenutosi in mattinata tra Governo ed Enti locali, con il neo commissario per l’emergenza, il generale Figliuolo e il capo della Protezione Civile, Curcio. Collegato da remoto, tra gli altri oltre ai rappresentanti delle regioni anche il presidente dell’Anci Decaro

La nuova linea dettata dall’esecutivo Draghi, improntata alla più ampia condivisione con i territori viene anche dal numero dei partecipanti alla riunione sul piano vaccini anti-Covid 19, convocata venerdì di primo mattino, tra i ministri agli affari regionali, Mariastella Gelmini e alla Salute, Roberto Speranza, e i presidenti di Regione, il commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

L’incontro è solo il primo confronto che ha lo scopo ottimizzare la campagna di somministrazioni, centralizzando e uniformando le scelte sulle categorie da vaccinare. In videoconferenza si sono collegati anche il presidente dell’Associazione Comuni (Anci) Antonio Decaro e quello dell’Unione delle Province (Upi) Michele de Pascale.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha esposto i numeri della campagna vaccinale degli ultimi giorni in Italia ricordando “le oltre 180 mila dosi somministrate ieri (giovedì 4 marzo) e la soglia delle 5 milioni di somministrazioni che sarà raggiunta oggi (venerdì 5 marzo)”.

Numeri sottolineati anche dal ministro Gelmini che ha ricordato come “la nascita di questo governo è stata determinata da una forte volontà di unità nazionale, ma anche dalla concreta esigenza, che il Paese avverte, di una decisa implementazione della campagna di vaccinazione anti-Covid”.

In particolare secondo quanto esposto dal generale neo commissario per l’emergenza, è in arrivo in Italia una gran quantità di dosi di vaccini. Il problema però riguarda il trasporto “nell’ultimo miglio” sul territorio. Altra criticità è rappresentata dalla gestione dei punti di somministrazione.

Il commissario Francesco Figliuolo, ha spiegato che i punti vaccinali vanno incrementati usando ogni possibilità: siti produttivi, asset protezione civile e forze armate. Il commissariato all’emergenza si farà carico di aumentare i centri vaccinali e dei rinforzi sanitari e organizzativi.

Figliuolo ha poi concordato sulla proposta lanciata dal ministro Speranza  di creare una sorta di fondo di solidarietà (“Si potrebbe accantonare l’1-2 % da ciascuna consegna  per la creazione di riserve da utilizzare con strategia reattiva nelle zone in cui il virus si propaga con maggiore forza e rapidità, anche a causa delle varianti”). “Se ci sono Regioni che hanno difficoltà dobbiamo intervenire”, avrebbe sottolineato il generale, confermando l’esigenza di uno stretto coordinamento con le regioni.