Covid, un positivo e un morto in una Rsa di Fasano: contagio avvenuto prima del vaccino

Era stato vaccinato nei giorni scorsi ma il contagio con ogni probabilità è avvenuto prima della somministrazione

Il vaccino anti-Covid non ha fatto in tempo ad agire, il virus è stato più veloce. È il caso di un uomo ospite in una Rsa di Fasano, in provincia di Brindisi, morto nelle scorse ore a causa del Covid. Lui, così come un’altra anziana residente nella casa di cura e risultata positiva al tampone, avevano ricevuto la seconda dose del vaccino lo scorso 4 febbraio, proprio all’interno della residenza sanitaria fasanese, la Sancta Maria Regina Pacis.

Ne dà notizia il direttore della struttura, don Sandro Ramirez, il quale specifica in una nota che d’intesa con il dipartimento di prevenzione della Asl si stanno adottando tutte le misure per verificare e monitorare la condizione degli altri ospiti e dei dipendenti.

La persona deceduta era affetta da altre patologie. “Stiamo gestendo la circostanza sotto ogni aspetto, diagnostico, terapeutico e assistenziale – spiega Ramirez – e ho chiesto con forza a tutti i parenti e i dipendenti la massima collaborazione”. “Moltiplicheremo il nostro impegno – aggiunge il direttore – avendo come sempre all’apice delle nostre attenzioni la tutela della salute di tutti. So di poter contare sulla professionalità e sul senso di responsabilità dei nostri operatori”, conclude. Il dipartimento di prevenzione della Asl sta conducendo indagini anche per verificare con quali modalità del contagio e il giorno in cui potrebbe essere avvenuto, molto probabilmente prima della somministrazione della seconda dose del vaccino. Nella Rsa Regina Pacis le prime vaccinazioni, circa una ventina su un complessivo di 90 ospiti, risalgono al giorno del Vaccine Day, lo scorso 27 dicembre.