Covid: dopo 2 mesi e mezzo azzerati contagi in Rsa del Barese

Focolaio con 20 anziani positivi. Sindaco: “A breve vaccinazioni”

E’ tornata Covid free dopo oltre due mesi e mezzo la casa di riposo “Simone-Calabrese” di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, dove a metà novembre era scoppiato un focolaio con 20 contagi tra gli ospiti, uno dei quali poi deceduto in ospedale.

“Finalmente una buona notizia – ha scritto su facebook il sindaco Fabrizio Baldassarre – la direzione sanitaria della Rsa mi ha informato che tutti gli ospiti che avevano contratto il Covid si sono negativizzati. Inoltre sono stato informato che a breve cominceranno le vaccinazioni per ospiti e operatori”. Nei giorni scorsi il sindaco aveva chiesto chiarimenti alla Asl “sulle tempistiche di vaccinazione” nella casa di riposo comunale ‘Simone Calabrese’, che ospita circa 80 anziani. “Sono grato alla Asl per aver ascoltato il mio appello ed aver dimostrato sensibilità – dice Baldassarre – . Sono consapevole delle difficoltà logistiche nell’approvvigionamento dei vaccini, tuttavia la protezione delle persone più fragili è una priorità delle istituzioni a tutti i livelli”. Intanto arrivano segnalazioni sui ritardi nell’effettuazione dei tamponi dopo la prenotazione. Secondo quanto riferisce la Federazione italiana medici di medicina generale di Bari, i dati forniti dalla società che gestisce il sistema di prenotazione dei temponi “dicono che su un totale di 1602 richieste ricevute da GiavaCovid il primo febbraio, la disponibilità nell’agenda Asl era di 470 appuntamenti e che quindi la domanda è molto più alta dell’offerta di appuntamenti a disposizione”. “Il fatto che l’Asl Bari intenda potenziare l’offerta di tamponi prenotabili da parte dei medici di medicina generale è una buona notizia – spiega Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari – è una buona notizia. E’ chiaro che ci sia qualcosa che non funziona ed è bene che l’Asl Bari vi ponga subito rimedio. Abbiamo segnalazione di casi in cui la prenotazione per il primo tampone diagnostico di un caso sospetto, perché sintomatico e vaccinato contro l’influenza, ha restituito il primo appuntamento disponibile solo dopo 12 giorni”.