Emergenza Covid-19, la Puglia resta in zona arancione: situazione critica negli ospedali

Aumento dei ricoveri in terapia intensiva e pochi posti letto. Questi i due parametri che hanno fatto sì che la Puglia restasse in zona arancione, nonostante un indice Rt sotto l’1. Nell’ultima settimana infatti sul territorio pugliese sono stati registrati 6.727 nuovi casi, superiori quindi a quelli della settimana precedente. E così, la Puglia di Michele Emiliano, che nei giorni scorsi aveva auspicato di restare in zona arancione, è passata da una classificazione di rischio moderato a un rischio alto.

Dall’anticipazione dei dati pubblicati dalla Cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità emerge pure la diminuzione dell’incidenza dei casi negli ultimi 14 giorni (erano 357 ogni 100mila abitanti, sono scesi a 337), mentre i nuovi casi sono stati 6.727 (contro i 6.528 dei sette giorni precedenti). Ma questo non è bastato. Nelle scorse ore, la Puglia aveva 168 ricoveri in Terapia intensiva a fronte di 460 letti: per rientrare nella soglia critica del 30% dell’occupazione dovrebbe scendere sotto i 138 ricoveri oppure salire a 560 letti disponibili.
Una situazione quindi che resta critica, soprattutto alla luce dell’ultimo bollettino relativo alla diffusione del virus, che testimonia come la curva dei contagia sia nuovamente risalita, con una percentuale del 12,28%. Su 9.887 tamponi effettuati infatti si sono registrati 1.215 casi positivi. Dei nuovi casi registrati, 361 sono in provincia di Bari, 97 nel Brindisino, 121 nella provincia BAT, 261 in provincia di Foggia, 106 nel Leccese, 280 in provincia di Taranto. 11 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti. Resta alto anche il numero dei decessi registrati nelle ultime ore, 29; tra questi 9 sono in provincia di Bari, 13 nel Foggiano, 9 in provincia di Taranto. 2 decessi registrati nei giorni scorsi nella provincia BAT sono stati riclassificati e riattribuiti.