Basilicata, esposto in Procura su fermo screening oncologici

E’ muro contro muro tra organizzazioni sindacali da un lato, Regione e aziende sanitarie dall’altro, sullo stop allo screening di colon retto e cervico uterino in Basilicata. Presentato un esposto presso la Procura di Potenza.

Accertare le eventuali responsabilità che hanno impedito, già dal primo lockdown, lo screening del colon retto e cervico uterino presso l’IRCCS Crob di Rionero, minando così la salute di molti cittadini lucani. E’ il contenuto di un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Potenza dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Uiltucs Uil, da mesi attive sullo stop alla prevenzione di gravissime patologie oncologiche. Chiamata in causa la Regione Basilicata ed i vertici delle strutture sanitarie.

Tra un mese il cambio di appalto dalla società Fora, costretta da mesi a non effettuare le prestazioni – a parte la mammografia – a causa dell’assenza di strutture sanitarie sicure in base alle normative anti-Covid. Una situazione paradossale secondo i sindacati, ripresa nelle scorse anche a mezzo stampa.