Una speranza contro il Virus. A Potenza team di ricercatori al lavoro su farmaco anti-covid

Un farmaco Anti-Covid sempre più vicino. A Potenza, nell’Università degli studi della Basilicata un team di ricercatori è impegnato nel progetto di dottorato: “Progettazione, sintesi e valutazione biologica di molecole per il trattamento dell’infezione da Sars-Cov-2”.

Si tratta di un dottorato della durata di tre anni progettato dalla Professoressa Carmela Saturnino, docente di chimica farmaceutica, e tutor della dottoranda Federica Giuzio che svolgerà il programma. Coordinatore del progetto è il Professor Roberto Teghil. La ricerca procede spedita. “Abbiamo completato il primo docking molecolare – ha spiegato la Professoressa Saturnino – con 1 farmaco sul primo target. Penso che i primavera avremo i dati sulle prime 40 molecole”.

Professoressa, Saturnino. Uno studio che è un vanto per l’Unibas, come si è costituito il gruppo di ricerca?

Considerata la molteplicità dei fattori coinvolti e responsabili della malattia Covid 19, potrebbe essere vantaggiosa una strategia terapeutica antivirale che includa un trattamento farmacologico che preveda l’uso di più farmaci in combinazione “multidrug”, come inibitori dell’ingresso del virus nella cellula dell’ospite; azioni sulla proteina Spike; inattivazione di processi infiammatori delle vie respiratorie, iPDE 4b, ec.

Quanti sono i ricercatori coinvolti?

In questo progetto di ricerca, sono coinvolti principalmente docenti del Dipartimento di Scienze dell’Università della Basilicata ma anche alcuni ricercatori di altre Università con i quali collaboro da molti anni. Le Università coinvolte sono :L’Università degli Studi della Calabria e l’Università degli Studi di Salerno.

Nella prima fase della Pandemia si è avuta l’impressione che la ricerca puntasse solo al vaccino. Come mai di farmaci per combattere l’infezione si è cominciato a parlare in un secondo momento?

Quando si è sviluppata la pandemia, si sapeva poco su questo virus quindi è stato difficile pensare subito ad un farmaco antivirale, anche se sono stati sperimentati diversi farmaci noti. Personalmente, con la mia amica e collega dell’Unical (con la quale avevamo da poco pubblicato un articolo sui carbazoli antivirali), mi sono attivata a cercare una soluzione farmaceutica adeguata al fine di contrastare il virus su più fronti.
Pertanto, il progetto di ricerca parte da studi di Docking molecolare sui target che abbiamo scelto.
Successivamente seguiranno le sintesi delle molecole selezionate e studi di citotossicità su cellule. Solo quelle molecole che non risulteranno tossiche proseguiranno ulteriori studi in vitro ed infine studi sul virus.

Quanto potrebbe incidere sull’evolversi della pandemia avere a disposizione un’arma specifica con il virus?

E’ importante avere a disposizione anche farmaci ed in particolare un multi target-multi drug.