Covid, 26 detenuti e 45 agenti positivi nelle carceri pugliesi

Pilagatti: “La situazione è molto delicata perché ogni poliziotto positivo determina non solo il suo allontanamento immediato, ma anche di tutti quelli che hanno lavorato con lui”

L’emergenza coronavirus non risparmia neanche le carceri. Secondo il report carceri aggiornato all’11 gennaio del Dipartimento Amministrazione Penitenziario, gli attualmente positivi al Covid-19 nei 12 istituti penitenziari pugliesi sono 71, di cui 26 detenuti e 45 agenti. Di queste dieci sono reclusi nella casa circondariale di Lucera, da dove vengono anche gli unici due ricoverati del territorio. Tutti negativi, invece, a Melfi, San Severo, Trani (femminile) e Turi. Federico Pilagatti, segretario del Sappe, il sindacato degli agenti penitenziari chiede l’intervento della Regione a garanzie della salute dei detenuti e degli operatori carcerari affermando che manca la strumentazione necessaria per fare i test rapidi. Gli agenti della polizia penitenziaria delle carceri pugliesi attendono. Come riporta l’agenzia di stampa Dire, il sindacalista evidenzia che “le Asl pugliesi si comportano diversamente: le aziende di Foggia, Bat, Bari si dimostrano collaborative con l’amministrazione penitenziaria, quelle di Lecce e Taranto non sembrano tanto preoccuparsi della questione, nonostante siano state invitate in più occasioni ad effettuare i testi ai poliziotti al fine di tracciare eventuali situazioni anomale”. Pilagatti, infine, evidenzia come “la situazione sia molto delicata” perchè “ogni poliziotto positivo determina non solo il suo allontanamento immediato, ma anche di tutti quelli che hanno lavorato con lui con il risultato di ridurre ancora di più la presenza di poliziotti all’interno del carcere. Si sta giocando troppo su una questione che è di enorme importanza e gravità, ma la cosa più allarmante è che chi dovrebbe preoccuparsi da un punto di vista sanitario della situazione, sembra non aver capito nulla”, conclude.“