Covid, inchiesta su tute contraffatte: la Protezione civile pugliese le dichiara idonee

Il sindacato medico Anaao-Assomed di Taranto aveva denunciato irregolarità

Sta facendo discutere in questi giorni l’inchiesta sulle tute di protezione dal Covid distribuite al personale sanitario di Taranto che secondo il sindacato medico sarebbero contraffatte. La protezione civile pugliese invece le dichiara idonee e dà l’ok all’utilizzo.

Braccio di ferro tra medici e Protezione civile per quanto riguarda le tute anti-convid distribuite in alcuni ospedali pugliesi. Secondo il sindacato Annao-Assomed di Taranto quei dispositivi non erano idonei a proteggere dall’infezione, tanto da presentare una denuncia in Procura, da cui poi è partita un’inchiesta. Secondo la Protezione civile pugliese,invece, quelle tute sono regolari e idonee “sia in termini di caratteristiche tecniche del prodotto, che documentali” e sono utili al contenimento del rischio da contagio, durante l’esposizione ad agente biologico infettivo. Per il sindacato, al personale sanitario di Taranto sarebbero state destinate tute protettive contraffatte, con un’etichetta riportante un codice specifico per la protezione da rischio biologico non originale ma sovrapposta a un’altra etichetta che invece identifica la protezione solo dalle polveri. Sono quelle utilizzate tipicamente in agricoltura. In tutta risposta, dopo la denuncia del sindacato in diretta televisiva su un canale nazionale, la Protezione civile pugliese aveva deciso di ritirare le tute sino a nuove verifiche, in via precauzionale. Gli accertamenti sono stati svolti e non rivelerebbero alcuna anomalia. Sulla base di questa verifica, il capo della Protezione Civile, Mario Lerario, ha dato l’ok all’utilizzo delle tute con un documento che sarà trasmesso alla magistratura.