Emiliano: “Abbiamo un numero di contagi più di 10 volte superiore rispetto alla prima ondata”

Secondo il presidente della Regione la Puglia avrebbe uno degli Rt più bassi d’Italia. Ma contagi e decessi restano molti e il territorio dovrebbe dunque restare in zona arancione”

La colpa, secondo lui, sarebbe anche delle elezioni fuori tempo. “Abbiamo avuto migliaia e migliaia di contagi da campagna elettorale perché ce le hanno fatte fare in un momento sbagliato, avremmo dovuto farle in estate, come avevano chiesto le Regioni, quando i contagi erano a zero”: lo ha dichiarato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo a Sky Tg24. Il governatore pugliese è tornato anche sul tema delle scuole sostenendo che la “Puglia viaggia più o meno con 15 giorni di ritardo” rispetto al picco di contagi che si registra nel resto d’Italia “perché abbiamo aperto le scuole più tardi, sapevo che sarebbero state un innesco e ho spostato la riapertura”. Rispondendo, invece, ad una domanda sulla carenza di medici, lamentata ieri in Consiglio regionale dallo stesso Emiliano, il presidente della Regione Puglia conferma: “Non abbiamo anestesisti in Italia perché tutti i governi si erano fatti convincere che la sanità poteva funzionare con i dispositivi al minimo”. “In tutta Italia – ha detto ancora – i contagi sono 10-11 volte quelli di marzo-aprile, tutti gli scienziati sono stati sorpresi dall’entità della seconda ondata”, quindi “siamo tutti sulla stessa barca e stiamo cercando di difenderci”. Emiliano ha ribadito che in Puglia c’è “ancora un numero molto elevato di terapia intensive” e che “i posti letto” che verranno realizzati nella Fiera del Levante serviranno “per consentire agli ospedali di riprendere l’attività ordinaria”, trasferendo “i pazienti in una struttura più grande”. A chi sostiene che la Puglia abbia un tasso di mortalità elevato, come l’europarlamentare Raffaele Fitto (Fdi), Emiliano ha replicato evidenziando che la Puglia ha “gli stessi decessi dell’Emilia-Romagna a parità di popolazione”. In Puglia “il dato dell’Rt è 1.06, tra i più bassi d’Italia. Abbiamo un numero ancora elevato di terapie intensive disponibili in caso di bisogno”. Nel frattempo comunque in Puglia i contagi galoppano a una media di 1500 in più al giorno e dal 23 al 26 novembre si sono registrati 174 morti. Per questo la Puglia, secondo i primi dati, potrebbe restare in zona arancione.