Corato (Ba), il sindaco: “118 positivi al Covid tra personale e ospiti di quattro strutture. Ci sono anche 8 vittime”

Aumentano i focolai nelle Rssa. I Nas, in una settimana, hanno ispezionato 232 strutture in tutta Italia: in 37 hanno accertato irregolarità.

Il virus corre nella case di riposo e nelle Rsa. Gli anziani si ammalano, a volte muoiono. Scenari già visti nella prima ondata dell’epidemia e che ora si ripetono nella seconda, con più strutture coinvolte anche nello stesso paese.

Succede a Corato, alle porte di Bari, dove sono stati accertati contagi in quattro centri per anziani, per un totale di 118 positivi al Covid19 tra personale e ospiti. Otto persone sono morte. A comunicarlo è il sindaco Corrado De Benedittis, che fornisce sui social i dettagli di quello che sembra un vero bollettino di guerra. Le quattro strutture coinvolte sono tre Rssa e una cooperativa sociale. Nella casa di riposo “Regeneration Home”, spiega il primo cittadino, risulta “attivo un focolaio di infezione che riguarda 31 ospiti su 35. Il personale in servizio ha registrato 15 positivi”. Proprio qui, in questa Rssa c’è stata una vittima. A “Casa Alberta”, continua De Benedittis sono invece “50 su 59 gli ospiti contagiati”. Dei restanti 9, 7 sono risultati negativi mentre 2 sono in attesa di tampone. 20 sono i positivi tra i 55 operatori. C’è poi la Rssa “Dono di speranza”, dove un operatore è risultato positivo e sono in corso gli screening sugli ospiti. Otto sono quelli in attesa dell’esito del tampone nella Cooperativa Sociale “Rosiba-Onlus”: anche qui un operatore è risultato positivo al coronavirus e si sta procedendo con il tracciamento dei contatti. La situazione, dunque, è in divenire e i casi potrebbero aumentare ancora. L’attenzione sulle Rsa è massima. Nell’ultima settimana i carabinieri del Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno ispezionato 232 strutture sanitarie e socio-assistenziali in tutta Italia, per accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento del virus all’interno dei centri. Oltre che per individuare eventuali anomalie nell’erogazione dei servizi. 37 sono le strutture in cui sono state riscontrate irregolarità, 59 le violazioni accertate, di cui 9 penali e 43 amministrative. 11 persone sono state denunciate e altre 42 segnalate.