Giornata mondiale della prematurità, con un video l’ospedale Miulli sensibilizza al tema

Rappresentano una grande sfida per la società e la loro sopravvivenza è un successo che non può e non si deve dare per scontato. Si tratta dei bambini nati pretermine, che in Italia sono il 7%. Si tratta di neonati che nascono prima delle 37 settimane di età gestazionale e per questo non hanno ancora maturato del tutto organi e apparati e non sono capaci di adattarsi completamente alla vita fuori dal grembo materno. Anche quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, che si celebra martedì 17 novembre, l’Ospedale” Miulli” di Acquaviva delle Fonti ha realizzato un video informativo per sensibilizzare sulle corrette pratiche necessarie per questi neonati. Un argomento che, soprattutto in questo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, è ancora più attuale perchè la diffusione del virus ha determinato un incremento delle nascite pretermine. Attualmente, nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Miulli diretta dal dott. Giuseppe Latorre, vengono assistiti neonati con età gestazionali bassissime, anche di 22/23 settimane e pesi di poche centinaia di grammi, con una grande attenzione all’uso di tutti i dispositivi di protezione individuale. Inoltre, sono attivi i percorsi di sostegno psicologico per i genitori prima e dopo il parto e si continua a lavorare per sostenere sempre di più i neonati prematuri e le loro famiglie. Oggi la mortalità per pesi inferiori a 1.500 grammi è in Italia meno del 15%, un risultato straordinario se pensiamo che negli anni 70 sfiorava il 60%. Questi piccoli devono però nascere in ospedali dotati di terapie intensive, che possano offrire loro tutte le cure disponibili e il massimo supporto ai genitori.