Coronavirus: la Puglia tra le 10 regioni a rischio alto per la tenuta delle terapie intensive

I contagi nella regione sono sopra la media italiana

Coronavirus. Allerta terapie intensive in Puglia, La regione è tra le 10 vicine al superamento della soglia limite per i posti riservati ai malati Covid e i contagi sono al di sopra della media italiana.

C’è anche la Puglia tra le 10 regioni a rischio alto per la tenuta delle terapie intensive. A dirlo è uno studio condotto dal ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, secondo cui in queste regioni, nel prossimo mese, c’è una probabilità di superare la soglia del 30% di posti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid. Un dato che emerge anche dall’analisi dell’andamento della curva epidemiologica in Puglia nell’ultimo periodo. È del 17% l’incremento relativo ai casi di positività al coronavirus nella regione, nella settimana che va dal 7 al 13 ottobre, rispetto a quella precedente. Ed è un dato superiore alla media nazionale, che ferma al 10,7%. A lanciare l’allarme è la fondazione Gimbe. Stando all’ultimo studio pubblicato, anche il rapporto tra ricoveri e numero totale di positivi va oltre la media italiana di ben 2 punti percentuali: 8,3% in Puglia contro il 6,4% nazionale. Alla luce dei dati diffusi nel bollettino del 15 ottobre, che mostra un leggero calo di contagi rispetto a quello precedente, Bari resta l’osservata speciale, con una soglia di casi positivi che va oltre i cento da diversi giorni. Casi che si stanno registrando soprattutto all’interno delle famiglie: “La circolazione virale – spiega il direttore generale dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolce – resta elevata, in particolare, in ambito familiare e comunitario, perciò va ribadita l’estrema utilità di attenersi alle regole anti-contagio”. Ma ci sono situazioni in cui evitare gli assembramenti proprio è impossibile. Si pensi al trasporto pubblico scolastico, nodo complicato e ancora irrisolto. Il presidente di Anci Puglia, Domenico Vitto a tal proposito non ha dubbi: “Non possiamo permetterci – dice – di chiedere il rispetto di norme rigide quando poi abbandoniamo gli studenti, parte fondamentale della nostra comunità, ad un destino di rischio. Quando vado a controllare la situazione sui bus di linea provo rabbia e frustrazione”. Intanto continuano a chiudere alcune scuole della provincia barese, e non solo, dopo che l’accertamento al loro interno di casi di contagio tra studenti e personale docente e non docente. Sulla questione è intervenuto il professore epidemiologo Pierluigi Lopalco, secondo cui però “la didattica a distanza” deve restare “l’ultima ipotesi da prendere in considerazione”.

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