Coronavirus, il Governo verso un nuovo DPCM: più rigore e controlli per scongiurare lockdown

“Siamo in un cambio di fase e bisogna stringere le maglie e nel Dpcm che spero di firmare già stasera ci sarà un cambio di marcia anche con misure su aree più a rischio”. A dirlo è il ministro Speranza sulle nuove norme anticovid in arrivo nelle prossime ore.

L’aumento dei contagi che interessa tutte le regioni italiane ha intensificato gli incontri del Governo con il Comitato Tecnico Scientifico in vista nuove misure per il contrasto all’epidemia che saranno contenute nel DPCM in arrivo nelle prossime ore,

Intanto il CTS fornisce le prime indicazioni sulle nuove norme anti Covid, ma sui dettagli il Governo sta ancora lavorando con l’obiettivo di tutelare la salute evitando un secondo lockdown o misure che portino un danno economico eccessivo: la quarantena scende a 10 giorni, con i positivi che dovranno fare un unico tampone per “uscire” dall’isolamento, e arriva il via libera ai test rapidi per i contatti stretti.

Il Viminale con una circolare del capo di gabinetto Bruno Frattasi riprende le indicazioni del Dpcm attualmente in vigore per chiarire che la mascherina è obbligatorio indossarla se si passeggia, ma non se si fa jogging o footing.

Altre misure riguarderanno occasioni di incontro: con lo stop alle feste private, più controlli contro la movida, e aumento del ricorso allo smart working nella Pubblica amministrazione.

Le nuove norme del prossimo DPCM confermano la linea più volte ribadita negli ultimi giorni dal premier Giuseppe Conte, oggi in visita a Taranto ed espresse dal ministro della Salute, Roberto Speranza: non ci sarà un nuovo lockdown nazionale ma una serie di interventi “mirati e progressivi” per fermare la crescita dei contagi.

“Siamo costretti a stringere le maglie” conferma Speranza che ha trascorso la domenica in riunione urgente proprio per confrontarsi con gli scienziati e gli esperti e per definire meglio gli interventi.

Interventi che saranno discussi dal ministro per gli affari regionali e la coesione Francesco Boccia che oggi riunisce la cabina di regia con le Regioni.

Sul fronte del vaccino è il ministro Di Maio a ricordare di tenere duro ancora qualche mese perchè “Le prime dosi arrivano entro fine anno”.