Coronavirus, focolaio a Polignano: eseguiti 412 tamponi in tre giorni

Arrivano rinforzi anche per il personale medico impegnato nella esecuzione dei test: in arrivo infermieri dall’ospedale di Monopoli

Oltre 400 tamponi in tre giorni a Polignano a Mare, dove è stato accertato un focolaio di Coronavirus all’interno di un’azienda ortofrutticola, la Sop. Si tratta di 412 test per l’esattezza: l’attività di tracciamento ha interessato non solo i dipendenti dell’azienda ma l’intera comunità di Polignano. “L’area Informatica – spiegano dall’Asl Bari – è al lavoro con gli operatori del sistema regionale per consentire ai laboratori di analisi che processano i tamponi e li caricano nella piattaforma dedicata di inviare l’esito direttamente all’indirizzo mail dell’utente interessato, nel rispetto della privacy. A supporto della Asl è intervenuta anche la Protezione civile, tanto che sono state attivate saranno 3 unità dedicate alla trasmissione dei dati, a sostegno di medici e assistenti sanitari”. A Polignano sono stati dislocati gli ambulatori Covid free e una nuova postazione di drive throgh, per eseguire i tamponi direttamente in automobile. E sono stati raddoppiati i presìdi per i test con l’installazione di un container adibito ad ambulatorio con l’attrezzatura adatta e al quale possono accedere soltanto i contatti stretti dei dipendenti dell’azienda interessata dai contagi.

Arrivano rinforzi anche per quanto riguarda il personale medico impegnato nella esecuzione dei test: infermieri sono arrivati dall’ospedale di Monopoli ai presìdi di Polignano. Le procedure
di sorveglianza epidemiologica intanto proseguono senza sosta e si allargheranno anche al personale impegnato all’esterno dello stabilimento nella attività di raccolta. È quanto è stato deciso a seguito di una ispezione congiunta tra azienda, operatori Spesal per verificare il rispetto delle norme anti contagio e personale Sian competente nella sicurezza dei prodotti alimentari. “L’Asl ha condiviso con i dipartimenti di Prevenzione delle aziende sanitarie di Brindisi e Taranto metodi e modalità di intervento – concludono dall’azienda sanitaria locale – per proseguire in sinergia il controllo epidemiologico sui casi dei dipendenti e dei loro contatti famigliari residenti nelle due province”.