Coronavirus, seconda vittima nella Rsa di Ginosa Marina

Un anziano ospite della clinica di Ginosa è deceduto in Rianimazione al «Moscati»

Sale il bilancio di decessi nella Rsa «Villa Genusia» a Ginosa. Dopo il primo caso di una donna 86enne, affetta da altre patologie, risultata positiva e trasferita al reparto di Malattie infettive del Moscati dove è deceduta l’altro ieri, ieri c’è stata una seconda vittima. Si tratta di un uomo che, risultato positivo e trasferito al Moscati per l’aggravarsi della sintomatologia, è morto in Rianimazione. Intanto va aggravandosi il bollettino dei casi Covid nella Rsa. Alle notizie ufficiali che già da qualche giorno fissavano a 34 i casi (in un primo momento si è detto 17 ospiti e 17 operatori, poi si è rettificato: 20 ospiti e 14 operatori), nelle scorse ore si sono aggiunti ulteriori casi anche a seguito della seconda tornata di tamponi effettuati. Ma ancora una volta è incertezza e confusione sui numeri. Fonti Asl riferivano di altri 7 casi. Dopo aver sentito il direttore generale dell’Asl Taranto, Stefano Rossi, il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, ha comunicato 2 nuovi casi riferiti alla giornata di ieri. Intanto, la struttura andrebbe svuotandosi degli ospiti risultati positivi e che, col manifestarsi di condizioni di maggiore criticità anche per la contestuale presenza di altre patologie, vengono trasferiti all’ospedale Moscati. La Rsa, dunque, non chiude ufficialmente ma va svuotandosi mentre gli altri ospiti non contagiati continuano ad essere assistiti lì dal personale operativo. Nelle scorse ore, intanto, il sindaco Parisi ha commentato: “La preoccupazione c’è, ma l’Asl ci tranquillizza sul fatto che i casi siano stati circoscritti e sul lavoro che sta svolgendo. Confortante in questo anche il lavoro del Dipartimento di prevenzione. Continuo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione”. Da fonti sindacali emerge che è alta la preoccupazione che il numero effettivo dei contagiati sia ben superiore ai dati noti e che, soprattutto, sia in ulteriore aumento.