Sanità, dal 1 settembre abolito superticket. Anelli: “Atto di grande civiltà”

Il presidente dell’Ordine dei Medici: “Effetto collaterale della mala gestione della politica”

Dal 1 settembre sarà abolito il superticket. La soddisfazione del presidente dell’Ordine dei Medici Filippo Anelli. 

Un gesto importante per garantire l’accesso alla sanità a tutti soprattutto in un periodo difficile come questo. Il presidente dell’Ordine dei Medici Filippo Anelli commenta con soddisfazione l’abolizione del superticket a partire dal prossimo 1 settembre. “L’abolizione del superticket è un atto di grande civiltà, che dà applicazione ai principi di universalità uguaglianza ed equità del nostro Servizio Sanitario Nazionale. È stato uno dei primi impegni presi dal ministro della Salute, Roberto Speranza, impegno subito mantenuto. Un gesto dal forte valore anche simbolico, segno tangibile del nuovo corso, che vede finalmente le risorse impegnate per la Salute dei cittadini come un investimento e non come un costo. Il superticket era un’imposizione iniqua, oltre che inefficace”, continua Anelli. “Costituiva uno sbarramento all’accesso alle cure pubbliche, e spingeva, paradossalmente, molte persone a rivolgersi alla sanità privata, visto che il ticket era spesso uguale o superiore al costo della prestazione – ricorda Anelli -. Era foriero di disuguaglianze, non solo in base al reddito, ma anche rispetto alla zona di residenza, in quanto veniva applicato in maniera differente nelle diverse Regioni. Era, soprattutto, un effetto collaterale di quella mala gestione della politica che vedeva la sanità come un bancomat cui attingere, e non come una risorsa su cui puntare”. “Per questo la Fnomceo si è sempre battuta per la sua abolizione, insieme a Cittadinanzattiva: era proprio questo uno dei punti del Patto per il Diritto alla Salute siglato lo scorso settembre insieme ad Antonio Gaudioso – conclude -. I medici sono garanti dei diritti dei cittadini, in primis quello alla Salute. Con questo gesto, il Ministro si conferma dalla parte dei diritti, a fare fronte unico con i professionisti e i cittadini”.