Bari, brevettato all’Università un kit diagnostico per intercettare asintomatici

Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione con l’Università di Medicina del Vietnam

 

Contagi sotto controllo, misure di sicurezza allentate ma, come dicono gli esperti, non si può abbassare la guardia. Scovare gli asintomatici è il vero obiettivo in attesa di un vaccino che ponga davvero fine all’incubo coronavirus.

 

All’Università di Bari, hanno brevettato un nuovo kit diagnostico per individuare il Covid19 in chi non ne presenta in sintomi. I ricercatori e i medici che hanno messo a punto il sistema, sono stati coordinati dal professor Francesco Inchingolo del dipartimento interdisciplinare di Medicina. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione con l’Università di Medicina del Vietnam.

 

«La nuova biotecnologia – spiega il team dell’Ateneo barese – alternativa ai metodi attualmente in commercio, verrà anche utilizzata per diagnosticare definitivamente gli asintomatici”. “La realizzazione di questo kit, che garantirà la quasi eliminazione dei falsi positivi e una maggiore velocità del risultato, – continuano dall’Ateneo barese – è avvenuta anche con la collaborazione tra l’Ateneo Barese ed istituti accademici e di ricerca esteri”.

 

Gli esperti spiegano poi come funziona il sistema diagnostico: il kit è capace di rilevare in poche ore la positività ai 4 coronavirus riconosciuti come altamente infettivi per l’uomo. In questo modo si può intervenire tempestivamente con misure di controllo e contenimento, così da interrompere sul nascere una eventuale catena di contagio. Il test, che come spiegano dall’Università “dà certezza di diagnosi in quanto molto sensibile”. può essere eseguito su campioni di espettorato o di sangue. E in questa fase, concludono dalll’Università, “con la pandemia che in tutto il mondo ha raggiunto numeri allarmanti, “«L’attuale scenario pandemico a livello globale richiede test diagnostici per poter procedere con il necessario processo decisionale”.