Fase 3, prof. Lopalco: “I guanti vanno usati solo in ospedale”

L’epidemiologo, intervenuto nella trasmissione Agorà su Rai 3, ha sottolineato che un utilizzo scorretto dei guanti può essere controproducente.

Guanti sì, guanti no. A intervenire sull’annosa questione questa volta è il professor Pier Luigi Lopalco, a capo della task force per l’emergenza coronavirus in Puglia. “I guanti – afferma l’epidemiologo – vanno usati in ospedale, altrimenti sono un pericolo di trasmissione dell’infezione”. All’esterno degli ambienti sanitari i guanti, dunque, non solo sono inutili ma possono essere addirittura dannosi, secondo quanto dichiarato dall’epidemiologo intervenuto in diretta su Rai 3.

Lopalco ha sottolineato come anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità si sia di recente espressa in tal senso, dopo aver appurato come i guanti vengano utilizzati in modo errato nella vita di tutti i giorni. “Le mani – è tornato a spiegare il docente di Igiene all’università di Pisa – le lavo ogni dieci minuti o le disinfetto. I guanti no. Quindi se indosso i guanti, – ha evidenziato Lopalco – dopo una o due ore si imbrattano, io continuo a toccarci cose e, prima o poi, mi ci stropiccio gli occhi”. E da qui il rischio di contagiarsi, con un solo piccolo gesto quando invece si pensava di essersi protetti a sufficienza. L’epidemiologo ha parlato anche dei Covid Hospital, quelli costruiti nel momento topico dell’emergenza e rimasti, per fortuna, inutilizzati. E ha affermato: “Certamente servono strutture isolate funzionalmente dal resto dell’ospedale che dobbiamo tenere pronte, affinché – ha concluso Lopalco – siano attrezzabili nel giro di pochi giorni a trasformarsi in Covid Hospital”.