Fase 2, al via test in Puglia per l’app Immuni. Il prof. Lopalco: “Strumento utile”

L’app permette di avvisarti se sei entrato in contatto con positivi. Il tutto nel rispetto della privacy

 

Non sarà tanto una sperimentazione, quanto un test di pochi giorni, forse una settimana, per provare le funzionalità dell’App. Così l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco riguardo Immuni, l’applicazione scaricabile gratuitamente sugli smartphone.

 

L’app sarà testata in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria e secondo il proessor Lopalco, a capo della task force pugliese per l’emergenza Coronavirus, si tratta di uno “strumento utile” per tracciare i contatti dei contagiati da Covid-19. Anche quelli sconosciuti che, dice l’epidemiologo, “diversamente non riusciremmo a raggiungere”. “Io la scaricherò – prosegue Lopalco – l’App Immuni rappresenta una sicurezza per ognuno di noi”.

 

Una volta installata basterà inserire pochi dati, come il proprio Comune di residenza, e il sistema funzionerà in automatico. Saranno gli stessi smartphone, quando si troveranno a una distanza inferiore a un metro, a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in maniera anonima. L’esempio portato da Lopalco è quello della spesa: Se sono in fila al supermercato – spiega l’epidemiologo – e non viene rispettata la distanza di un metro, il mio smartphone scambierà un codice con il telefono di chi mi è accanto. A quel punto, se io il giorno dopo dovessi risultare positivo, la persona che inconsapevolmente è stata a contatto con me lo verrà a sapere”. Il tutto nel rispetto della privacy: i dati raccolti saranno conservati sui singoli device potranno essere condivisi solo con l’autorizzazione del possessore dello smartphone; e quelli raccolti e condivisi con il server centrale saranno cancellati entro dicembre 2020.