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Taranto, la copertura dei parchi minerali Ilva non ha ridotto l’inquinamento

  • La copertura trattiene, infatti, solo le polveri grossolane. In aumento l’inquinamento secondo Peacelink

    I dati rilevati dalle centraline distribuite in città e all’interno di ILVA dimostrano come sia aumentato l’inquinamento causato da polveri sottili ed altri cancerogeni. Nessun miglioramento quindi apportato dalla copertura dei parchi minerali. La denuncia arriva da Peacelink, che analizzando i dati dell’ultimo anno, ha appurato un aumento del benzene dell’81% rispetto allo scorso anno nel quartiere Tamburi.

     

    Ancora peggiori i dati provenienti dalle centraline presenti in fabbrica, dalle quali risulta, sempre per il benzene, un aumento del 213%. Tutto questo nonostante il lockdown.

     

    Un peggioramento della qualità dell’aria dimostrato anche dall’aumento del 78% del particolato 2,5 all’interno del siderurgico che si è riverberato sul quartiere Tamburi, facendo lì registrare un aumento del 38%.

     

    Le rilevazioni, spiega Peacelink, permettono di capire chiaramente l’origine degli inquinanti e il fatto che in città si registrino valori più bassi è spiegato solo dal fattore distanza. le coperture dei parchi minerali non hanno fermato quindi l’inquinamento, trattenendo solo le polveri grossolane, quelle visibili, mentre gli altri inquinanti continuano a diffondersi liberamente, esponendo la popolazione del quartiere Tamburi – sostiene Peacelink – a un rischio sanitario non accettabile.

     

    Felice Russo

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