Sanità, quattro nuovi mammografi per la Asl Bari

Il dg Sanguedolce: “A regime saranno 12, abbiamo redistribuito le risorse sul territorio”

 

Quattro nuovi mammografi 3D, sui 12 acquistati in totale, perché le donne pugliesi abbiano maggiori opportunità di controllo del rischio oncologico. Nonostante lo stop agli esami non urgenti l’Asl di Bari continua la predisposizione delle apparecchiature, due destinate all’Ospedale San Paolo, centro Breast Unit della ASL, una all’Ospedale Don Tonino Bello di Molfetta e un’altra al Poliambulatorio di Mola che fa parte del Distretto 11.

 

Entro luglio – compatibilmente con la riattivazione dei servizi sanitari legata alla emergenza epidemiologica in corso – si procederà alla installazione degli altri otto mammografi 3d: 2 all’Ospedale di Venere, di cui uno dotato di biopsia tridimensionale, 1 all’ Ospedale della Murgia, 1 al San Paolo con biopsia tridimensionale, 1 al Poliambulatorio di Monopoli, 1 al Distretto unico di via Fani a Bari, 1 all’Ospedale di Putignano, 1 nel PTA di Conversano.

 

Abbiamo stabilito una ridistribuzione dei mammografi 3D dando priorità ai centri  ambulatoriali e ospedalieri con un più alto volume di prestazioni – dichiara il dg Antonio Sanguedolce – che mirano a rafforzare il programma di prevenzione per il carcinoma della mammella. Anche i centri periferici attivi nella senologia clinica con numeri di prestazioni più bassi – prosegue il dg Sanguedolce – potranno contare su mammografi digitali dotati di caratteristiche indispensabili per consentire diagnosi precoci e puntuali del tumore al seno”.

 

La ridistribuzione della ASL nella assegnazione dei nuovi mammografi risponde inoltre ad una migliore razionalizzazione delle risorse che tiene conto anche della difficile reperibilità di radiologi, esperti in mammografie (che esaminino almeno 5 mila l’anno).