Emergenza Covid-19. Venosa “esonerato” con arrivo ospedale da campo

Emergenza Covid-19 in Basilicata. Un incontro tra l’assessore alla Salute, Rocco Leone, ed una delegazione del Movimento 5 Stelle regionale, ha chiarito la funzionalità dell’ospedale di Venosa.

Appena il primo modulo dell’ospedale da campo donato dal Quatar sarà installato e stante il numero di contagi e attività dedicate, Venosa verrà esonerata della sua funzione Covid e tornerà ad erogare i servizi sanitari sospesi con prestazioni ambulatoriali successive alla scadenza prevista dal DPCM, ovvero dopo il 4 maggio.

E’ la rassicurazione emersa dopo l’incontro tra l’assessore alla Salute lucano, Rocco Leone, e la delegazione istituzionale del Movimento 5 Stelle composta dal sindaco della città oraziana, Marianna Iovanni, il senatore Arnaldo Lomuti ed il consigliere regionale, Gianni Leggieri.

Individuato a seguito dell’emergenza quale struttura adatta ad essere trasformata in Ospedale Covid, il presidio venosino aveva destato preoccupazione nei centri dell’Alto Bradano che vedevano da una parte il venir meno di servizi essenziali e dall’altro il timore che, finita l’emergenza, non sarebbero più stati ripristinati. Più di 100 gli operatori. Spicca, ad esempio, il Nucleo Alzheimer.

Secondo i pentastellati, quanto accaduto ha evidenziato la necessità di aprire l’ampia discussione sul riassetto sanitario regionale, negli ultimi anni martoriato da tagli e inchieste.