Coronavirus, Natuzzi si riconverte e produce mascherine chirurgiche

L’azienda ha adeguato parte dea linea produttiva in meno di tre settimane, confezionando mascherine chirurgiche per il personale medico e la popolazione

 

L’appello lanciato dalla task force regionale coronavirus della Regione Puglia non è caduto nel vuoto. A rispondere la Natuzzi che in meno di tre settimane ha adeguato parte della linea produttiva, per poter confezionare mascherine chirurgiche, indossabili sia dal personale medico sia dalla popolazione, passando i test dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Le postazioni tradizionalmente preposte al taglio e alla cucitura dei rivestimenti degli imbottiti sono state trasformate in postazioni per taglio, cucitura e confezionamento di mascherine, provvedendo alla sanificazione finale con un macchinario aggiunto appositamente, adeguando ambienti di lavoro e operatori alle normative vigenti.

 

Abbiamo risposto immediatamente all’appello lanciato dalla Regione Puglia, mettendo a disposizione ilnostro know-how e la nostra forza produttiva a servizio di una causa così importante”, ha dichiarato Pasquale Junior Natuzzi, Chief Creative & Marketing Officer. “Il forte legame con la Pugliaha reso naturale per noi andare incontro ad un’esigenza così stringente“.

 

L’azienda ha avviato un primo ciclo produttivo di alcune migliaia di mascherine al giorno che sarà destinato al fabbisogno interno aziendale ed in parte sarà devoluto ai Presidi Ospedalieri, alla Protezione Civile ed alle Forze dell’Ordine che operano sul territorio.