Coronavirus: morte due anziane in casa riposo Brindisi, 80 positivi in Rsa di Bari

Al Focolare di Brindisi 102 contagiati, quasi tutti asintomatici

Continua il dramma dei contagi da Covid 19 nelle Rsa pugliesi. Due anziane ultranovantenni ospiti della Rssa (Residenza socio sanitaria assistenziale) “Il Focolare” di Brindisi sono morte nelle scorse ore. Una delle due è risultata positiva al coronavirus, sull’altra sono in corso accertamenti. Entrambe avevano patologie pregresse. Lo conferma il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, che nei giorni scorsi ha preso in carico la gestione sanitaria della struttura privata, in collaborazione con i responsabili.

In tutto sono 102 le persone contagiate dal Covid-19 all’interno della casa di riposo: 59 ospiti e 43 operatori. Nelle scorse ore sono state ricoverate in ospedale 6 persone, si sta valutando lo spostamento di altri ospiti non contagiati in una diversa struttura e la predisposizione di percorsi dedicati per quanti dovranno essere curati all’interno dell’istituto, tutti asintomatici. A Bari salgono a 80 i casi di contagio da coronavirus accertati nella Rssa Villa Giovanna. Si tratta di 62 anziani ospiti, tredici dei quali trasferiti in ospedale e uno deceduto, e 18 operatori. Lo comunica la Asl di Bari in una nota spiegando che sono stati eseguiti 172 tamponi, che saranno ripetuti al 14esimo giorno, “completando in tempi record tutte le procedure di sorveglianza epidemiologica con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus”. “Trattandosi di una struttura residenziale privata, la Asl in via straordinaria – precisa la nota – sta mettendo a disposizione mezzi, uomini e risorse per supportare la struttura da un punto di vista logistico, assistenziale e diagnostico-terapeutico offrendo, laddove necessario, assistenza igienico sanitaria con i propri specialisti”, i quali ” stanno monitorando h24 le condizioni di salute degli ospiti, per la maggior parte asintomatici”. Inoltre geriatri, pneumologi, radiologi, igienisti e specialisti di medicina interna “sono impegnati quotidianamente nel valutare lo stato clinico dei pazienti, per lo più anziani, con patologie pregresse e per questo con un rischio più elevato di complicanze dovute alla patologia polmonare causata dal Covid 19”.