Coronavirus. Basilicata, nel mirino i contagi all’ospedale San Carlo

In Basilicata, preoccupa la situazione tra medici e infermieri dell’ospedale San Carlo

E’ una situazione molto complessa quella che emerge sulla prima linea del fonte sanitario presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, unico DEA di secondo livello della Basilicata e polo fondamentale per processare i tamponi e sulla cura dei pazienti ai tempi del Coronavirus.

Ultimi in ordine di tempo, due medici e altrettanti infermieri si aggiungono nella lista dei casi positivi da Covid-19. Si tratta di due camici bianchi potentini, di un infermiere del capoluogo e di un altro infermiere di Satriano, dove è anche amministratore locale.

In precedenza, coinvolti un cardio-anestesista ed una oss in servizio presso il nosocomio, il contagio ha aumentato l’asticella costringendo in quarantena i colleghi venuti a contatto. Nel Materano, invece, interessata una infermiera, una cardiologa ed una oss.
La situazione potentina viene monitorata. Sanificazioni e spostamenti nei reparti sono state le prime soluzioni per contenere altri problemi. Dopo numerose sollecitazioni politiche, la Task Force regionale ha deciso di impiegare i kit rapidi per appurare la positività virus. Vengono sottoposti in via prioritaria i membri del personale sanitario del San Carlo e successivamente degli altri altri presidi lucani. In quindici minuti si ha un responso utile per scongiurare la positività con margine di errore minimo.

Intanto, per l’acquisto di apparecchiature e presidi sanitari da utilizzare” una cementeria di Barile ha deciso di donare centomila euro all’azienda ospedaliera San Carlo. In una lettera inviata al direttore generale Barresi, i proprietari hanno evidenziato di essere da sempre sensibili alla comunità e alle difficoltà derivanti dalle calamità cui le strutture pubbliche locali sono gravate.