Cura Italia: in Gazzetta Ufficiale il primo decreto del Governo per tutelare salute ed economia

Previsti 3 miliardi di euro per il sistema sanitario e per gli interventi della Protezione Civile, con più di 20 miliardi per il sostegno a lavoratori, famiglie e imprese colpite dalla crisi da Coronavirus.

La “manovra poderosa”, così l’ha definita Conte subito dopo l’approvazione, ha un valore complessivo di 25 miliardi di euro ed è stata pubblicata nel suo testo definitivo in Gazzetta Ufficiale per poter immediatamente intervenire in cinque distinti ambiti.

Uno va a finanziare sistema sanitario e Protezione civile (3 miliardi) che serviranno, tra le altre cose all’assunzione straordinaria di 20 mila tra medici e operatori sanitari, insieme all’acquisto di nuovi dispositivi e rafforzamento delle produzioni degli stessi (ventilatori polmonari compresi).

Il secondo ambito riguarda i lavoratori con 10 miliardi di euro per ammortizzatori sociali a tutte le imprese, misure destinate anche agli stagionali ed agli autonomi (che a marzo avranno un contributo straordinario di 600 euro), ad aprile ci potrebbero però essere nuovi fondi. Chi lavora ed ha figli riceverà l’estensione del congedo parentale e un voucher per le baby sitter. Chi continuerà a lavorare riceverà un aumento di stipendio tramite riduzione del cuneo fiscale.

Il terzo intervento fornisce liquidità alle imprese, principalmente per evitare i fallimenti per mancanza di credito bancario. Stanziati 5 miliardi di garanzie pubbliche per consentire l’immissione di circa 350 miliardi di euro. Saranno sospesi così rate di mutui, prestiti/finanziamenti.

Punto quarto riguarda lo slittamento di tutte le scadenze fiscali per le imprese.

Infine la quinta linea del maxi decreto va ad interrompere tutte le attività di riscossione coatta di imposte e contributi non pagati per le imprese con meno di 2 milioni di euro di fatturato, e per tutte le imprese che appartengono ai settori più colpiti dalla crisi (tra cui il ministero indica turismo, trasporti, ristorazione, cinema e teatri, sport, istruzione, fiere ed eventi).