Melfi. Medicine complementari nel Ssn

Medici, farmacisti, società scientifiche e rappresentanti istituzionali hanno partecipato, nel castello di Melfi, ad un convegno sulle prospettive e lo sviluppo delle medicine complementari nel sistema sanitario nazionale e regionale.

L’obiettivo è individuare un nuovo assetto costituzionale sul diritto alla salute, sulla base del modello già previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, focalizzato su tre punti: la medicina integrata, il medico della salute e delle prevenzione primaria, la formazione.

Quello proposto a Melfi è un cambiamento culturale e politico per giungere all’integrazione tra la medicina tradizionale e quella complementare. Un modello tale da consentire ai cittadini un miglior percorso di cura tale da essere più consapevole e responsabile.

“La medicina è una soltanto” per Dario Chiriacò, presidente dell’Ordine dei Medici di Rieti, che ricorda però come “accanto alla medicina chimica e farmaceutica ufficiale ci siano tutte una serie di altre realtà -come l’omeopatia, l’agopuntura, la medina tradizionale cinese ed altre discipline- che costituiscono una valida integrazione alla medicina ufficiale poco conosciute soprattutto nel centro e nel sud dell’Italia”.

L’evento, che si inquadra in una serie di iniziative che si svolgeranno a Matera nei prossimi mesi, è stato organizzato dal Comitato Arte Terra e Salute, nato nel 2013 in Puglia, coordinato da Candida Calò ed attivo anche in Basilicata, Campania e Calabria.