Basilicata. Approvato in Consiglio Regionale il riordino del servizio sanitario

Si sono astenuti due consiglieri Pd (Lacorazza e Santarsiero)

Nella tarda serata di ieri, il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato il disegno di legge relativo al riordino del servizio sanitario regionale.

Tema delicato quello della riforma sanitaria, approvata a maggioranza con 11 voti favorevoli nell’ultimo Consiglio regionale lucano del 2016. Il dibattito in aula è stato acceso, quale degna conclusione del lavoro compiuto nella Quarta Commissione, durato 4 mesi e che ha visto ben 28 audizioni.
Prima del voto sul disegno di legge, il governatore Pittella ha esposto i tre punti, definiti “fondamentali ed aggreganti sul riordino della sanità lucana”: emergenza, territorio e acuzie.
“Il lavoro svolto – ha dichiarato – è andato all’esigenza di migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e della risposta alla domanda di salute.” La maggioranza con il capogruppo del Partito Democratico, Cifarelli, ha sottolineato la sopravvivenza e la qualificazione di tutti gli ospedali in Basilicata, cosa non avvenuta in altre Regioni. Evidenziata l’attivazione dell’elisoccorso notturno in tutti i comuni, la razionalizzazione della rete delle acuzie, le disposizioni in tema di orari di lavoro e di riposo degli operatori sanitari.
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L’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, Dipartimento d’emergenza e accettazione di II livello, accentra a sé gli altri Ospedali di Base di Lagonegro, Melfi e Villa d’Agri, mentre il CROBB di Rionero resta autonomo. L’Azienda Sanitaria potentina, che sta predisponendo la telemedicina regionale, ingloba gli Ospedali Distrettuali di Chiaromonte, Lauria, Maratea e Pescopagano, dedicati alla lungodegenza. Mentre, arrivano rassicurazioni per il Comitato Pro Ospedale Unico per Acuti a Lagonegro, da 10 anni in attesa dello sblocco del contenzioso.
L’Azienda Sanitaria di Matera, invece, accentra il Madonna delle Grazie – Dea di 1° livello – l’ospedale di base per Acuti di Policoro e gli ospedali Distrettuali di Tinchi, Tricarico e Stigliano.
Al voto, già note le posizioni dei consiglieri del Partito Democratico, Lacorazza e Santarsiero, astenuti “non per ragioni politiche” – hanno ribadito, ma per le criticità esistenti e le preoccupazioni rispetto alle funzioni dell’Ospedale San Carlo. Altra astensione di Forza Italia con il consigliere Napoli, che ha auspicato il varo nel 2017 del nuovo piano sanitario senza rendite di posizioni. I 4 voti contrari da Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia e Romaniello del Gruppo Misto.