Riordino ospedaliero: in Puglia 24 ospedali e 34 reparti da tagliare entro il 2017

Saranno 24 gli ospedali pugliesi, che registrano meno di 6 mila accessi l’anno, destinati a riconvertirsi in postazioni del 118 entro il 2017. Lo ha stabilito il governo. Si tratta, purtroppo, di obblighi prescritti del decreto ministeriale 70, contro cui la Regione Puglia può fare ben poco. Ancora tagli e chiusure quindi e la provincia di Bari risulta essere la più falcidiata. Rischiano infatti la chiusura gli ospedali di Conversano, Bitonto, Polignano a Mare, Mola di Bari e Gioia del Colle. I tagli però arrivano anche in Valle d’Itria con la chiusura dei presidi ospedalieri di Locorotondo, Alberobello e Cisternino, ai quali si aggiungono gli ospedali della provincia di Foggia e Lecce. Si tratta di strutture che effettuano poche prestazioni e che non garantiscono elevati standard di sicurezza per i pazienti, ma al proprio interno contengono decine di medici e infermieri. Risorse e personale che rappresenterebbero un vero e proprio spreco per la Regione. Basti pensare che nell’ospedale di Minervino Murge ogni anno si registrano 1.500 accessi, circa 3 pazienti al giorno. Nella struttura però ci sono cinque medici e cinque infermieri. I tagli riguarderanno anche 34 reparti di cardiologia, chirurgia, neurochirurgia e pneumologia.