L’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera considerato figlio di un dio minore.

Il "Madonna delle Grazie" di Matera.
Matera –L’articolo 20 della legge regionale lucana numero 16, emanata circa un mese fa, dispone in merito al personale del servizio sanitario locale, più precisamente viene disposto il blocco delle assunzioni. E’ escluso però dal blocco del turn over il personale sanitario necessario al potenziamento della rete regionale dell’emergenza-urgenza del servizio 118, dell’ospedale San Carlo di Potenza e dell’ospedale di Rionero in Vulture, discriminando così il territorio materano. A lanciare l’allarme è il capogruppo di Sel in seno al consiglio comunale di Matera, Angelo Cotugno, il quale ricorda al governo regionale che il presidio ospedaliero “Madonna delle Grazie”, è attualmente ben lontano dagli standard raggiunti in passato ed è ormai in “caduta libera”. Nel nosocomio materano con la carenza di personale intorno al 30%, si sta assistendo a preoccupanti manovre di accorpamento di reparti e a riduzioni o addirittura azzeramenti di posti letto. Cotugno aggiunge: “Ci sono professionalità mortificate, che potrebbero dare valore aggiunto alla struttura ospedaliera e che anche in condizioni precarie sono riuscite a garantire sevizi di altissima specialità. Si sta assistendo ad un taglio indiscriminato e non si capisce, solo per citare un esempio, perché al Madonna delle Grazie non si riesce ad avere una guardia anestesiologica, mentre all’ospedale di Tricarico, dove non si opera più da tempo, sono presenti anestesisti e chirurghi. Cotugno in conclusione, ritiene che sia importante per il cittadino avere dei punti di riferimento forti che possano garantire il diritto alla salute. Ed uno di questi punti è proprio il Madonna delle Grazie di Matera per il quale si spera vengano allocate tutte quelle risorse che possano garantire l’utente e gli operatori che vi operano, perché in questa regione non possono esserci cittadini di serie A e di serie B.

