Petrolio, tra miti e falsità: a Matera il Movimento 5 Stelle promuove un incontro con la D’Orsogna

Estrazioni petrolifere

MATERA – Torna nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica materana la questione petrolio lucano, “tra miti e falsità”. E’ questa, infatti, la linea su cui si muove un convegno che il Movimento 5 stelle di Matera, in collaborazione con l’Organizzazione lucana ambientalista, ha organizzato per domenica prossima, 8 gennaio, alle 17:30, presso la Mediateca provinciale. Al tavolo dei relatori, proprio sul tema “Petrolio, tra miti e falsità”, ci sarà anche la professoressa Maria Rita D’Orsogna, professore associato al dipartimento di matematica della California State University di Northridge, di recente premiata col prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore della Natura 2012”. Tutto parte dall’accordo bipartisan sulle estrazioni petrolifere in Basilicata, quel “Memorandum” firmato dal presidente della Regione, De Filippo, e dall’allora sottosegretario Viceconte, che prevede che le estrazioni della Total sul territorio passino da 104 mila a circa 200 mila barili al giorno, consegnando – spiegano Ola e Movimento 5 stelle, la regione in mano alle ragioni dei petrolieri e non dei cittadini. Gli attivisti affermano che questa possibilità innanzitutto non andava concessa a una società come la Total, già macchiatasi penalmente di gravi episodi di disprezzo dell’ambiente e della civiltà lucana; e poi non andava autorizzata intorno alle sorgenti dell’Agri, vista “l’attrazione fatale” tra le sostanze usate per perforare ed estrarre e le falde idriche di un territorio, con conseguenze sulla catena alimentare umana, visto l’uso e il ruolo dell’acqua in agricoltura e in ambito domestico. Un’eventualità che Ola e 5 Stelle eviteranno anche con un ricorso alla Commissione europea Ambiente e sulla quale vogliono informare, perché gli abitanti dei luoghi interessati non sono stati messi al corrente dell’operazione in modo adeguato. Questa, concludono, è la “prima e vera grande carenza di democrazia in Basilicata”.