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Bari, emergenza carburanti: bus e raccolta rifiuti a rischio, Leccese lancia l’allarme

  • Il sindaco: «La sospensione dei blocchi stradali non ferma l’emergenza. Non possiamo attendere il 27 ottobre»

    A Bari restano meno di sei giorni di autonomia per il trasporto pubblico e meno di una settimana per la raccolta dei rifiuti. Il sindaco Leccese chiede interventi urgenti al Governo nonostante la sospensione dei blocchi stradali.

    La sospensione dei blocchi stradali non risolve l’emergenza carburanti in Puglia. A Bari restano a rischio la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico locale. Il sindaco Vito Leccese chiede un intervento immediato al Governo per evitare l’interruzione dei servizi essenziali.

    «La sospensione dei blocchi stradali non arresta l’emergenza», dichiara Leccese, che richiama le difficoltà negli approvvigionamenti registrate negli ultimi giorni, con distributori senza carburante, lunghe code e problemi nella circolazione delle merci.

    A Bari le scorte garantiscono meno di una settimana di autonomia per la raccolta dei rifiuti e appena cinque o sei giorni per il trasporto pubblico. Nell’area metropolitana alcune società incaricate della raccolta hanno già segnalato difficoltà nel garantire la regolarità del servizio.

    Il sindaco teme inoltre possibili ripercussioni sui cantieri pubblici e sulle imprese, già alle prese con l’aumento dei costi del carburante.

    Leccese chiede di anticipare i tavoli di confronto previsti per il 27 ottobre. «Undici giorni sono un’eternità per chi rischia di dover interrompere servizi indispensabili nel giro di poche ore».

    L’appello al Governo riguarda il ripristino degli approvvigionamenti e la continuità dei servizi essenziali. Il sindaco propone anche di valutare una misura temporanea sulle accise per contenere i costi.

    «Aspettare non è una soluzione: le città hanno bisogno di risposte, e ne hanno bisogno adesso», conclude Leccese.

     

     

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