Metapontino (MT), cinque farmacie derubate in meno di due ore: quattro arresti

I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I furti, per un bottino complessivo di circa 37mila euro, risalgono alla notte del 31 marzo.

Cinque farmacie del Metapontino sarebbero state colpite nella stessa notte, in meno di due ore, con un bottino complessivo di circa 37mila euro. Per la vicenda i Carabinieri della Compagnia di Altamura hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone, emessa il 21 agosto dal Gip del Tribunale di Matera su richiesta della Procura.

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di una serie di furti aggravati e di riciclaggio, commessi secondo l’ipotesi accusatoria insieme ad altre persone ancora da identificare.

I fatti risalgono alla notte del 31 marzo 2026. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, almeno cinque persone con il volto coperto e munite di strumenti da effrazione, radio ricetrasmittenti e torce frontali avrebbero raggiunto le farmacie a bordo di una Range Rover Sport rubata. Sul veicolo sarebbero state applicate targhe sottratte poche ore prima a un’altra autovettura parcheggiata a Scanzano Jonico.

La prima farmacia a essere colpita, intorno all’1.17, sarebbe stata a Scanzano Jonico, dalla quale sarebbero state portate via due casse automatiche contenenti circa 500 euro. Poco dopo, intorno alle 1.40, un secondo esercizio della stessa zona sarebbe stato preso di mira, con un bottino di circa 8.300 euro.

La sequenza sarebbe proseguita a Policoro: alle 2.02 sarebbe stata colpita una farmacia, dalla quale sarebbero stati sottratti circa 800 euro, mentre alle 2.20 un secondo esercizio avrebbe subito un furto di denaro contante e assegni per un valore complessivo di circa 23.200 euro.

L’ultimo episodio, intorno alle 3, avrebbe riguardato una farmacia di Nova Siri Scalo, dalla quale sarebbero state portate via due casse contenenti circa 4.200 euro.

La Range Rover utilizzata per gli spostamenti, risultata rubata a Ginosa nella notte tra il 15 e il 16 marzo, sarebbe stata condotta dopo i furti in una base logistica individuata a Santeramo in Colle. Il mezzo è stato successivamente trovato completamente incendiato.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Matera e condotte dai Carabinieri delle Compagnie di Altamura e Policoro, si sono sviluppate anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza delle farmacie.

Nel corso degli accertamenti, all’interno dei locali ritenuti una possibile base operativa sarebbero stati trovati veicoli di provenienza furtiva, strumenti da effrazione, passamontagna, torce frontali, radio e altri materiali ritenuti compatibili con la preparazione dei furti.

Gli investigatori hanno inoltre esaminato una scheda di memoria collegata a un sistema di videosorveglianza installato nella base e confrontato gli abiti indossati dalle persone riprese durante i furti con quelli visibili nei filmati relativi al rientro del veicolo. Ulteriori elementi sarebbero emersi dall’analisi della memoria di un telefono sequestrato, nel quale erano presenti ricerche online riguardanti alcune delle farmacie successivamente colpite, altri possibili obiettivi e componenti elettroniche del modello di auto utilizzato.

Sulla base degli elementi raccolti, il Gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi nei confronti di tre indagati per la partecipazione alla fase esecutiva dei furti e nei confronti del quarto per un presunto ruolo logistico, legato alla disponibilità e gestione dei locali utilizzati per custodire veicoli e attrezzature.

Il giudice ha inoltre riconosciuto esigenze cautelari legate al rischio di reiterazione dei reati e alla possibilità di contatti con altri soggetti coinvolti e non ancora identificati.

La vicenda aveva suscitato particolare allarme nelle comunità del Metapontino, anche per la concentrazione di cinque furti in meno di due ore e per la scelta di colpire attività che garantiscono un servizio di primaria utilità.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni e le valutazioni contenute nell’ordinanza hanno carattere provvisorio e sono funzionali all’applicazione della misura cautelare. Gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.